Ormai è quasi sabato e la giornata è finita.
Mi aspettano 14 giorni di fuoco.
Oggi sono andati in scena i miei allievi del corso di teatro.
E' andata bene, sì.
Andrea Camilleri, Il birraio di Preston.
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Questo è il libro di uno scrittore strepitoso, che le parole le sa combinare bene insieme, che sa osservare le cose, sa raccontarle e il modo è un capolavoro.
La vicenda però non è interessante, secondo me.

Spesso i quadri implicano ricordi.
Talvolta rivederli è come aprire gli occhi la prima volta.
Accade che l'arte riporti alla vita.
Passato, presente, futuro.
"Buongiorno, Mappi!
Ti aspettano diciannove splendidi giorni di fuoco".
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Così, me lo son scritto sull'agenda,
perché diciannove non sono poi tanti.
Dopo poi mi riposo, di certo.
Goliarda Sapienza, L'arte della gioia.
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E' troppo lungo, ma è proprio un bel libro.
"Ma a quarant'anni, a cinquanta, l'essere umano - se non è perito nella guerra sociale continua - diventa pericoloso, si pone dubbi, richiede libertà, riposo, gioia. Anche la parola vecchiaia mente, Modesta, è stata rimpinzata di fantasmi paurosi come la parola morte per farti stare calma, ossequiosa di tutte le leggi costituite" (p. 537)
Insegnante: Franziska, come è vestita Naoko?
Franziska: Naoko è vestita con una pera di jeans, una maglietta e una pera di scarpe marroni.
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Dev'essere quasi ora di pranzo.
Insegnante: Qual è la cosa più carina che ti è successa ieri, Naoko?
Naoko: Ieri? No, capperi.
Insegnante: Come, scusa?
Naoko: Scusa, non ho capito.
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Ah, ecco. Perché infatti nemmeno io.
Insegnante: Che cosa hai fatto nel fine settimana, Stephanie?
Stephanie: Sono andata a Ovetto.
Insegnante: Hm, a Orvieto, ho capito. E' una città molto bella.
Stephanie: Sì, ma c'era il temporale con molti tonni.
Insegnante: Oh, i tuoni, mi dispiace. A Firenze il tempo è stato bellissimo, invece.
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Ovetto e tonni, fine settimana ricco di proteine.