Italiano per stranieri 63
Doris: Questo eser... hmm...
Insegnante: Come, Doris, scusa?
Doris: Questo eserziccio è un po' difficile.
Insegnante: Hai ragione, è un esercizio un po' difficile.
Doris: Sì, eserciccio. Sì.
Insegnante: Sì, ma non preoccuparti.
***
E' un po' come dargli un nome proprio: eser-Ciccio. E se una volta le dicessi che un esercizio difficile si potrebbe chiamare "eserciziaccio"? No, d'accordo, non lo farò.
Italiano per stranieri 62.
Insegnante: Buongiorno, Lysa, come stai?
Lysa: STONCA.
***
Io addirittura STRONCA, fai un po' te.
Leggendo.
Sul romanzo che sto leggendo è scritto: "L'abbandono è un tradimento".
Chissà perché nella mia mente la frase si è subito ribaltata: "Il tradimento è un abbandono".
Ce n'è una più vera dell'altra?
(Amos Oz, Storia d'amore e di tenebra)
Italiano per stranieri 61
Insegnante: Adesso io scrivo sulla lavagna i numeri e voi provate a leggerli ad alta voce. Cominciamo: 72, Stephen.
Stephen: Setentadue.
Insegnante: Bene. 110, Isabel.
Isabel: Centodici.
Insegnante: Sì. 1000, Maumi.
Maumi: Mille.
Insegnante: Bravissimaaaa! 2000, Lysa.
Lysa: Milli.
***
Insomma, io le ho fatto i complimenti perché duemila si può anche intendere come il plurale di mille e quindi il ragionamento dimostra un'intelligenza fuori del comune e l'apprendimento di finissime regole grammaticali...
Italiano per stranieri 60
Lysa: ... ehm .... hmmm ... B.... B-u-o-n-g-i-o-r-n-o. Eh eh... eheheheh.... eheheheheheh ... eheheheh.
Isabel: Ah ah ah... ahahahahahah.... ahahah ahahahahah!.
Insegnante: :-)
***
... A volte basta così poco per essere felici.
Comprendere.
Leggo e rifletto sulla "comprensione" (presumibilmente non comprendendo appieno):
SAPERE e ESSERE devono svilupparsi di pari passo.
Sapere senza Essere non porta a niente; Essere senza Sapere non porta a niente.
SAPERE e COMPRENDERE non sono la stessa cosa.
E non è vero che più si sa e più si comprende.
Sapere senza comprendere è una maledizione. Di cui siamo vittime. In molti. Insomma, almeno io.
Infatti, anche senza leggerlo su un bel libro, mi frullava per la mente questo pensiero da un bel po': la QUANTITA' di conoscenza è inutile, è la QUALITA' che conta. Solo uno stupido potrebbe porsi come obiettivo quello di leggere 40 libri in un anno.
***
L'anno prossimo leggerò un libro solo. Ma bene, eh?
Numero 31.
Mel Gordon, Il sistema di Stanislavskij
***
Forse il consiglio di questo libro potrebbe essere: memento audere semper.
In/difesa.
Ci vuole una certa forza per aggredire.
Ce ne vuole una quantità maggiore per non farlo.
Quanta forza ci vuole per imparare a non difendersi?
Quante volte riesco a farlo?
INDIFESA.
Così vorrei essere, sempre.
Metafore.
Ho letto che in alcune discipline orientali viene adottata la metafora della carrozza per spiegare l'uomo:
La carrozza è il corpo; il cavallo è il sentimento, l'emozione; il cocchiere è l'intelletto, il pensiero; il padrone della carrozza è l'io, la volontà, ciò che governa e comprende tutto.
***
Vorrei riflettere sulla metafora occidentale e personalissima del cavallo imbizzarrito.
Numero 30
La Bibbia, Genesi.
***
Strana sensazione leggere un testo per la prima volta e scoprire di conoscerlo quasi a memoria. L'ulteriore scoperta è che c'è un sacco di gente cattiva, nella Bibbia.