venerdì, 30 settembre 2005, ore 09:09
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Italiano per stranieri 63

Doris: Questo eser... hmm...

Insegnante: Come, Doris, scusa?

Doris: Questo eserziccio è un po' difficile.

Insegnante: Hai ragione, è un esercizio un po' difficile.

Doris: Sì, eserciccio.  Sì.

Insegnante: Sì, ma non preoccuparti.

***

E' un po' come dargli un nome proprio: eser-Ciccio.  E se una volta le dicessi che un esercizio difficile si potrebbe chiamare "eserciziaccio"?  No, d'accordo, non lo farò.


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giovedì, 29 settembre 2005, ore 15:56
condiviso da mappi in italiano per stranieri

Italiano per stranieri 62.

Insegnante: Buongiorno, Lysa, come stai?

Lysa: STONCA.

***

Io addirittura STRONCA, fai un po' te.


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mercoledì, 28 settembre 2005, ore 18:41
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Leggendo.

Sul romanzo che sto leggendo è scritto: "L'abbandono è un tradimento".

Chissà perché nella mia mente la frase si è subito ribaltata: "Il tradimento è un abbandono".

Ce n'è una più vera dell'altra?

(Amos Oz, Storia d'amore e di tenebra)


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mercoledì, 28 settembre 2005, ore 12:59
condiviso da mappi in italiano per stranieri

Italiano per stranieri 61

Insegnante: Adesso io scrivo sulla lavagna i numeri e voi provate a leggerli ad alta voce.  Cominciamo: 72, Stephen.

Stephen: Setentadue.

Insegnante: Bene. 110, Isabel.

Isabel: Centodici.

Insegnante: Sì. 1000, Maumi.

Maumi: Mille.

Insegnante: Bravissimaaaa! 2000, Lysa.

Lysa: Milli.

***

Insomma, io le ho fatto i complimenti perché duemila si può anche intendere come il plurale di mille e quindi il ragionamento dimostra un'intelligenza fuori del comune e l'apprendimento di finissime regole grammaticali...


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martedì, 27 settembre 2005, ore 12:30
condiviso da mappi in italiano per stranieri

Italiano per stranieri 60

Lysa: ... ehm .... hmmm ... B.... B-u-o-n-g-i-o-r-n-o.   Eh eh... eheheheh.... eheheheheheh ... eheheheh.

Isabel: Ah ah ah... ahahahahahah.... ahahah ahahahahah!.

Insegnante: :-)

***

... A volte basta così poco per essere felici.


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lunedì, 26 settembre 2005, ore 18:46
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Comprendere.

Leggo e rifletto sulla "comprensione" (presumibilmente non comprendendo appieno):

SAPERE e ESSERE devono svilupparsi di pari passo.

Sapere senza Essere non porta a niente; Essere senza Sapere non porta a niente.

SAPERE e COMPRENDERE non sono la stessa cosa.

E non è vero che più si sa e più si comprende.

Sapere senza comprendere è una maledizione.  Di cui siamo vittime.  In molti.  Insomma, almeno io.

Infatti, anche senza leggerlo su un bel libro, mi frullava per la mente questo pensiero da un bel po': la QUANTITA' di conoscenza è inutile, è la QUALITA' che conta.  Solo uno stupido potrebbe porsi come obiettivo quello di leggere 40 libri in un anno.

***

L'anno prossimo leggerò un libro solo.  Ma bene, eh?


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domenica, 25 settembre 2005, ore 14:35
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Numero 31.

Mel Gordon, Il sistema di Stanislavskij

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Forse il consiglio di questo libro potrebbe essere: memento audere semper.


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domenica, 25 settembre 2005, ore 10:42
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In/difesa.

Ci vuole una certa forza per aggredire.

Ce ne vuole una quantità maggiore per non farlo.

Quanta forza ci vuole per imparare a non difendersi?

Quante volte riesco a farlo?

INDIFESA.

Così vorrei essere, sempre.


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sabato, 24 settembre 2005, ore 09:44
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Metafore.

Ho letto che in alcune discipline orientali viene adottata la metafora della carrozza per spiegare l'uomo:

La carrozza è il corpo; il cavallo è il sentimento, l'emozione; il cocchiere è l'intelletto, il pensiero; il padrone della carrozza è l'io, la volontà, ciò che governa e comprende tutto.

***

Vorrei riflettere sulla metafora occidentale e personalissima del cavallo imbizzarrito.


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giovedì, 22 settembre 2005, ore 13:17
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Numero 30

La Bibbia, Genesi.

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Strana sensazione leggere un testo per la prima volta e scoprire di conoscerlo quasi a memoria.  L'ulteriore scoperta è che c'è un sacco di gente cattiva, nella Bibbia.


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