Libro numero 13
Victor Hugo, Notre Dame di Parigi
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Sì, questo sì che è un bel libro.
Si piange, si piange, oddio quanto si piange, che meraviglia.

Io ho nuotato in questo mare.
Dovrei scrivere un intero blog di "greco per stranieri", dove la straniera sarei io.
Però ho imparato a dire "Buongiorno" e "Buonasera", "Grazie", "Prego" e "Mi scusi".
E anche "Salve, con qualche incertezza.
E mi ritengo soddisfatta.
Viaggio.
Domani parto per un viaggio di dieci giorni a Creta.
Chiudo il blog per dieci giorni.
Parto con questa domanda:
Si parte per conoscere il mondo,
o per conoscere se stessi attraverso il mondo?
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Porto con me una guida e tre libri.
- Guida di Creta
- Anton Cechov
- Victor Hugo
- Melville
Cioè, volevo dire, con un libro e tre guide
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Italiano per stranieri 186.-
Insegnante: Eva, qual è la cosa più carina che hai fatto ieri?
Eva: Ieri ho fatto l'autobus.
Insegnante: Hm, già già.
Eva: E poi sono andata in un negozio e ho comprato due sìdis.
Insegnante: Certo; di musica italiana?
Eva: No, cess.
Insegnante: Certo, jazz, ho capito.
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E' che poi uno se la vede, lì, che fa l'autobus...
Italiano per stranieri 185.-
Insegnante: Chi conosce i nomi di qualche parte del corpo?
Isabel: La tonga.
Insegnante: In italiano si dice la lingua.
Miki: La gomma.
Insegnante: (mostrando la gomma) La gomma è questa.
Hiro: (mostrando l'incavo del braccio e facendo un gesto osceno) Il sedere.
Insegnante: (sudando, arrossendo e mostrando la parte in causa) Ehm, no, il sedere è questo.
Eva: La luce.
Insegnante: Sì, la pronuncia corretta è l'alluce.
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Ma che ridere, tutti quanti!
Italiano per stranieri 184.-
Insegnante: Natalia, qual è la cosa più carina che hai fatto ieri?
Natalia: Ieri ho comprato l'ovino.
Insegnante: Davvero?
Natalia: Sì, quattro bottiglie. Buonissimo.
Insegnante: Ecco, non si dice lo vino, ma il vino.
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Ma poi non ho resistito e mi sono messa a fare il verso della pecora.
Italiano per stranieri 183.-
Insegnante: Miki, prova a descrivere come è vestita Isabel.
Miki: Isabel ha un canottiere arancione.
Insegnante: E' femminile.
Miki: Hm, sì, un canottiere aranciata.
Insegnante: Ehm...
Miki: Con gli strass viola.
Insegnante: Ah, ecco. Una canottiera arancione con gli strass viola.
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Magari il canottiere me lo compro anch'io.
Italiano per stranieri 182.-
Insegnante Hiro, quanti giorni di ferie ha Eiji ogni anno?
Hiro: Trecentodieci.
Insegnante: Hm, sei sicuro? Giorni di FERIE? vacanze?
Hiro: Ah, sì. Scusi scusi. Trenta.
Insegnante: Ah, ecco.
Hiro: Settimane.
Insegnante: Oh, no! Facciamo trenta giorni, meglio. Eiji, a che ora torna a casa dal lavoro generalmente Hiro?
Eiji: Alle ventinove.
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L'ho sempre detto che ci vorrebbero i giorni di trentasei ore.
Italiano per stranieri 181.-
Insegnante: Bene, la lezione è finita, ci vediamo domani, buona giornata a tutti.
Eva: Scusa posso farti una domanda?
Insegnante: Certo, dimmi.
Eva: Tu sei un negozio di fotografie?
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Allora: quando gli studenti si trovano molto bene a scuola, a volte ritornano. E' il caso di Eva che mi ha fatto molti sorrisi, stamattina, quando ci siamo riviste due anni dopo il suo primo corso. Credevo fsse chiaro che sono un'insegnante di italiano, però.