Comunicazione di servizio
Il mappiblog chiude per qualche giorno.
Torno a fare un workshop con Yves Lebreton
"Il corpo vocale"
Sarò di ritorno il 4 agosto, tardissimo.
Le gioie della vita 2.

Roberto Benigni legge l'Inferno di Dante
in Piazza Santa Croce a Firenze.
Un insieme di meraviglie tutte insieme.
Storiella ebraica.
C'è un uomo che ha perso la chiave e la cerca sotto un lampione.
Arriva un altro e gli domanda: "Che fai?"
"Cerco la chiave che ho perso", risponde il primo.
"E dove l'hai persa?"
"Laggiù".
"Ma se l'hai persa laggiù, perché la cerchi qui?"
"Perché qui c'è luce, almeno ci si vede".
Ascoltata da Roberto Benigni, in queste sere.
***
E' inutile cercare le cose dove è più facile. Bisogna cercare nel posto giusto, anche se è difficile.
Il mondo che vi pare di catene
tutto è tessuto d'armonie profonde.
***
Lo ripete Benigni, parlando di Dante in Santa Croce, ma mi sembra che siano versi di Sandro Penna. Siano di chi sono, sono bellissimi, e oggi ne ho bisogno.
2006 libri
1. Paola Mastrocola, Una barca nel bosco.
2. Paola Mastrocola, La scuola raccontata al mio cane.
3. Ascanio Celestini, Storie di uno scemo di guerra.
4. Luigi Pirandello, Così è (se vi pare).
5. August Strindberg, I creditori.
6. Ascanio Celestini, A che cosa serve la memoria, in L'invenzione della memoria.
7. Albert Camus, Caligola.
8. Fabio Volo, Un posto nel mondo.
9. Fabio Volo, Esco a fare due passi.
10. Heinrik Ibsen, Rosmersholm.
11. Federico Moccia, Ho voglia di te.
12. Alicia Gimenex Bartlett, Un bastimento carico di riso.
13. Victor Hugo, Notre Dame di Parigi.
14. Frances Yates, L'arte della memoria.
Italiano per stranieri 199.-
Insegnante: Allora, abbiamo finito il corso. Vi auguro buon viaggio di ritorno a casa e buona fortuna per tutto.
Christophe: Buona fortuna anche a te; grazie per la tua pazienza e grazie per tutte le corregge.
Insegnante: E' stato un piacere. E c'era pochissimo da correggeRE.
***
Grazie per tutte le corregge. Eheh. Eheheh.
A volte si ricevono complimenti, magari anche da uno sconosciuto.
A volte si trova che siano pertinenti.
E tanto basta per raddrizzare una giornata storta.
Italiano per stranieri 198.-
Ikuko: Che cosa studi all'università?
Aron: No, io starto in settembre.
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Anglicismi.
"[L'arte del tiro con l'arco è] una capacità acquistata attraverso esercizi spirituali e che mira a colpire un bersaglio spirituale: così dunque che l'arciere, in fondo, prenda di mira e forse arrivi a cogliere se stesso".
"Il tiro con l'arco, ora come in passato, è una faccenda di vita e di morte, in quanto è lotta dell'arciere con se stesso".
Eugen Herrigel, Lo zen e il tiro con l'arco
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"Sopra tutte le grazie e doni dello Spirito Santo, le quali Cristo concede agli amici suoi, si è di vincere se medesimo".
I fioretti di San Francesco, capitolo VIII
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Sono pronta, vado a combattermi.
Ho comprato Lo zen e l'arte del tiro con l'arco.
Anche se non ho tempo adesso di leggerlo.
O meglio, non ho abbastanza spazio sul comodino, perché i libri, anche se messi in pila uno sull'altro, oltre un certo numero, si ribellano e cadono giù.
(spunto per un nuovo teorema dei libri)
Buongiorno, mondo!