A volte mi sento un albero: le radici profonde, forti, solide; i rami ancora tutti da sviluppare, le foglioline ancora tutte da nascere. E le radici mi piacciono e mi sento bene, altroché.
A volte invece mi sento una fogliolina: nessuna radice, nessun tronco solido, un destino legato a un colpo di vento più forte, cui posso solo arrendermi.
Mi si dice che faccio troppe cose.
Io penso: più vita c'è, meglio è.
Fare cose, con persone.
Insegnante: Come si chiama la persona che lavora in un negozio di scarpe?
Sofie: Negoziona di scarpe.
Insegnante: Ehm, no. Chi ha un'altra idea?
Bridget: Vendona di scarpe.
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Tutto grande grande, come quando si è bambini...
Hans M. Enzensberger,
Il mago dei numeri

Consecutivamente, il terzo libro per ragazzi che leggo. C'è da riflettere.
Insegnante: Se l'occhio gli fa male deve andare in farmacia e chiedere un collirio.
Masako: (allarmata) Coniglio??? Un coniglio nell'occhio???
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Generosamente suggerita da Francesca.
E un BENVENUTA! a Masako
che ha avuto da Francesca l'indirizzo del mio blog.
Insegnante: E che lavoro fa questa persona?
Studente: Il pitonchio.
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Generosamente suggeritami da Samanta.
Insegnante: Wakita, che cosa mangi oggi?
Wakita: ... eeehm ...
Insegnante: ...
Wakita: ... Nino.
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Che questo studente non sia cannibale e che volesse dire "panino" e si è perso una sillaba per la strada, non v'è alcun dubbio.
E chi ha problemi - evidentemente - non è lui.
La mia collega infatti mi ha spiegato che il nome di questo studente è Kiyoshi.
Oh oh.
Insegnante: Quanto costa un caffè?
Jacob: Ottanta euro.
Insegnante: Troooppo!
Ellen: Ottanta centimetri.
Bridget: Ottanta centi.
Sandra: Centisettimi.
Hannelore: Centimi.
Sandra: Come si dice in italiano?
Insegnante: Centesimi.
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Carini, come sono carini. E creativi.
Insegnante: Sette giorni insieme sono una ... ?
Bridget: Settamina!
Insegnante: Eheh, è carino, ma si dice "settimana". E quali sono i nomi delle parti del giorno?
Hannelore: La mattana.
Bridget: Il pomeraggio.
Insegnante: Molto bene! La mattina, il pomeriggio, la sera, la notte.
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Un po' di mattana non fa che bene.