Offrire amore è l'unico modo che c'è per non rimanerne privi.
Insegnante: Buongiorno, Maki, come stai?
Maki: Bene, grazie. Oggi l'autobus è arrivato puntuale. Però sono saliti due contrari. Per fortuna avevo il biglietto.
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Perché, infatti, salgono uno da cima e uno da fondo, a controllare i biglietti. Da qui l'etimo: due contrari.
Jacob: E' andata in discoteca ma ha avuto problemi con il buttafiori.
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Poetico, Jacob è poetico, anche quando lo è per sbaglio.
Maki: Si stappava i capelli per la disperazione.

Dopo qualche tempo mi trovo di nuovo a stendere colori sul muro.
Con ordine ma senza un progetto.
Con pazienza e indeterminatezza.
Con diligenza e leggerezza.
Con vincoli e libertà. Così, finché ne ho voglia.
Penso che poi posso lasciare anche degli spazi bianchi,
poi posso anche abbandonare le geometrie,
poi posso mischiare tutti i colori,
poi posso continuare un altro giorno se mi va.
Penso: coloro i muri così come vivo la vita?
Se anche fosse, non sarebbe così male.
Le preoccupazioni del sabato mattina:
Fare la doccia calda,
vestirsi,
fare colazione,
fare due carezze alle gattine.
Aaaah, ci vuole, ogni tanto ci vuole!
Insegnante: Ti ricordi tutto, Helga?
Helga: No, non mi ricordo tutto, per questo ho scritto tutto sulla figlia.
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Uff, foglio, figlio, figlia, foglia, pignolerie della lingua italiana...
Insegnante: Qual è la cosa più carina che ti è successa ieri, Sofie?
Sofie: Ieri ho cercato una regola per la mia mamma, perché martedì è il suo compleanno.
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E sarà ora che si dia una regolata, alla sua età!
Erri De Luca,
Tu, mio
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E' che dopo aver letto quella poesia tanto bella,
(Considero valore)
mi era proprio venuta voglia di leggere questo autore.
Signora francese: Sua figlia è caduta e si è slogata una caviglia. Adesso, poverina, deve camminare con le stampatelle.
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Regalatami dalla collega Francesca.
Festeggio i 300 post di italiano per stranieri!