Offrire amore è l'unico modo che c'è per non rimanerne privi.
Insegnante: Buongiorno, Maki, come stai?
Maki: Bene, grazie. Oggi l'autobus è arrivato puntuale. Però sono saliti due contrari. Per fortuna avevo il biglietto.
***
Perché, infatti, salgono uno da cima e uno da fondo, a controllare i biglietti. Da qui l'etimo: due contrari.
Jacob: E' andata in discoteca ma ha avuto problemi con il buttafiori.
***
Poetico, Jacob è poetico, anche quando lo è per sbaglio.
Maki: Si stappava i capelli per la disperazione.

Dopo qualche tempo mi trovo di nuovo a stendere colori sul muro.
Con ordine ma senza un progetto.
Con pazienza e indeterminatezza.
Con diligenza e leggerezza.
Con vincoli e libertà. Così, finché ne ho voglia.
Penso che poi posso lasciare anche degli spazi bianchi,
poi posso anche abbandonare le geometrie,
poi posso mischiare tutti i colori,
poi posso continuare un altro giorno se mi va.
Penso: coloro i muri così come vivo la vita?
Se anche fosse, non sarebbe così male.
Le preoccupazioni del sabato mattina:
Fare la doccia calda,
vestirsi,
fare colazione,
fare due carezze alle gattine.
Aaaah, ci vuole, ogni tanto ci vuole!
Insegnante: Ti ricordi tutto, Helga?
Helga: No, non mi ricordo tutto, per questo ho scritto tutto sulla figlia.
***
Uff, foglio, figlio, figlia, foglia, pignolerie della lingua italiana...
Insegnante: Qual è la cosa più carina che ti è successa ieri, Sofie?
Sofie: Ieri ho cercato una regola per la mia mamma, perché martedì è il suo compleanno.
***
E sarà ora che si dia una regolata, alla sua età!
Erri De Luca,
Tu, mio
***
E' che dopo aver letto quella poesia tanto bella,
(Considero valore)
mi era proprio venuta voglia di leggere questo autore.
Signora francese: Sua figlia è caduta e si è slogata una caviglia. Adesso, poverina, deve camminare con le stampatelle.
***
Regalatami dalla collega Francesca.
Festeggio i 300 post di italiano per stranieri!
Bastano dettagli a cambiare l'andamento di un'intera giornata.
Una dimenticanza, una critica al momento sbagliato, un piccolo fallimento, un imprevisto da niente.
Ma anche una piccola sorpresa, un gesto amichevole, un piccolo traguardo raggiunto, un'azione compiuta.
Insegnante: Che cosa hai fatto ieri?
Takako: Ho fatto una passeggiata e mi sono seduta al sole, su una pancina.
***
Gianni Rodari ci aveva scritto un intero racconto sul paese senza acca.
Insegnante: Che cosa hai visitato a Roma?
Ilka: La fontana di Trevi i il Campo d' Aglio.
***
Eheh, carina questa. Da abbianre con la fontana di Treviso dove si buttano le monetine.

Camille Pissarro, Il piccolo ponte (1875)
Quando penso a Pissarro,
penso sempre a come mi piacciono i verdi che sceglie.

Vicino alla mostra di "Turner e gli impressionisti" c'è - ancora fino al 9 aprile, a Brescia - una mostra di Piet Mondrian, che io conoscevo come "quello dei quadrati rossi gialli e blu" (ignorantella).
Bene, questo quadro di Mondrian è bellissimo e continua a frullarmi nella memoria da domenica.
Voglio tenerlo qui, sott'occhio mio e di tutti coloro che passano di qua.