Insegnante: Yuka, com'è il condizionale semplice di "essere"?
Yuka: Sarèllemo.
Insegnante: Gulp. e di "avere"?
Yuka: Averèllemo.
Insegnante: Molto carino, sì. E' solo un po' diverso. E molto meno poetico.
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A volte scriverei alla Crusca per chiedere di cambiare alcun termini. Perché la Yuka-coniugazione è davvero più carina.
Insegnante: ... E di che cosa parla questo film?
Koji (giapponese): Parla di un ragazzo che fa una figa.
Insegnante: Una fuga.
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Secca, così, la correzione, senza spiegazioni. Ché se no arrossisco.
Studente americano: Io signorina mia famiglia.
Insegnante: Come, scusa?
Studente americano: IO SIGNORINA MIA FAMIGLIA.
Insegnante: Non ho capito, scusa.
Studente americano: IO SIGNORINA MIA FAMIGLIA!
Insegnante: D'accordo, come si dice in inglese?
Studente americano: I miss my family.
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Non ci si poteva arrivare (gentilmente offertami dal collega Edoardo su suggerimento della collega Laura). A questa proprio non ci si poteva arrivare.
Insegnante: Che film hai visto ieri, Lili?
Lili (ungherese): Ho visto un film italiano che si intitola "Manuela d'amore".
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Carino, perché l'aveva visto con l'insegnante Manuela.
Sto bene, ecco.
Insegnante: Impariamo le forme dei verbi al condizionale. Chi può dirmi - per favore - un verbo della seconda coniugazione, in -ere?
Bojana: Pòttere.
Insegnante: Come scusa?
Thorsten: Fottere.
Insegnante: Ehm...
Bojana: Potére, scusa.
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Momenti di imbarazzo, ma passa subito.
Gerda: Ha sottolineato tutto con un pennarello effervescente.
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Perché infatti certe volte la vita sembra che abbia le bollicine.
E' autunno.
Qui da me si festeggia, dopo le 21, con tutti gli amici.
Evviva!
Insegnante: Come sono le scarpe giapponesi che si indossano con il kimono, koji?
Koji (giapponese): Sono dei sandali di ragno.
Kaoru (giapponese): Di regno.
Mayumi (giapponese): di legno.
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Incredibile come si somigliano le parole, nella nostra lingua.
Insegnante: Kaoru, che cosa indossa Lili?
Kaoru (giapponese): Una corona d'argento.
Insegnante: Una corona?
Kaoru: No, una collona.
Insegnante: Facciamo una collana, va'.
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Oggi è il giorno dei gioielli.
Insegnante: Lili, prova a descrivere Mayumi. Per esempio, che cosa indossa?
Lili (ungherese): Mayumi porta due orecchioni d'argento.
Insegnante: Orecchioni? Nooo!
Lili: Uhm, porta due orecchiette?
Insegnante: Eh, le orecchiette sono un tipo di pasta.
Lili: Eheheh, orecchiette! Ahah! Va bene: porta due occhielli?
Insegnante: No.
Lili: Orecchielle?
Insegnante: Orecchini.
Lili: Eheheh.
Mayumi: Ahah.
Koji: Eheheh.
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A volte ho la convinzione che lo facciano apposta per farmi divertire.
Insegnante: Che cosa hai fatto ieri, Lotti?
Lotti (ungherese): Ieri, con la mia amica, abbiamo mangiato la stanza insieme.
Insegnante: La stanza?
Lotti: Eheh, no, il pranzo.
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E' più digeribile.
Insegnante: Ripassiamo il comparativo. Bojana, prova a completare la prima frse dell'esercizio.
Bojana (montenegrina): Il dizionario è più peNsante del quaderno.
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Non lo metto in dubbio.
Bojana (montenegrina): Ho comprato una ghiaccia calda.
Insegnante: ...
Bojana: Di lana.
Insegnante: Una giacca.
Bojana: Sì.
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L'ossimoro creativo!