Hiromi: Ieri avevo molto freddo e così ho comprato una stoffa.
Insegnante: Di lana?
Hiromi: No, elettrica. Stoffa elettrica.
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"Stufa elettrica", ma vabbe', anche una stoffa elettrica va bene, no?
Chika: Ieri ho mangiato mezzo cielo di bistecca alla fiorentina.
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Sono enooormi, le bistecche a Firenze, si sa.
Yoko: Sono stata a Livorno e ho mangiato flitto di baracca: buonissimo.
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A parte che sui gusti non si discute; personalmente il baccalà fritto non mi stuzzica per niente l'appetito.
Alle volte uno dice "ci vorrebbero le giornate di quarantott'ore!", perché il tempo non basta mai, no?
Altre volte ci sono delle giornate così lunghe, ma così lunghe, che anche la metà andava bene lo stesso.
Tipo oggi, che lavoro fino alle ventitré
Chika: Per il suo compleanno gli ho fatto tante angurie.
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Pensiero originale.
Racìne, Fedra.
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E' la terza versione che leggo.
Quella di Seneca l'ho conosciuta da vicino.
La trovo una storia formidabile.
A volte qualcuno si diverte a leggere il mio blog e fa pubblicità.
Lusingata, ringrazio.
Laila: Che cosa significa "educato"?
Corina: Una persona che ha finito l'università.
Laila: Ah, il contrario è "un educato"?
Corina: Un educato?
Laila: Sì: "educato" - "uneducato".
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Iperanglicismo.
Koji: Franziska è una persona dimenticabile.
Evelyne: Ops!
Insegnante: Non mi sembra che sia dimenticabile, Franziska.
Koji: No, infatti, volevo dire è dimenticaccia.
Insegnante: ...
Koji: Non esiste "dimenticaccia"?
Insegnante: Hm, no.
Koji: Dimenticaggine? Dimenticazza?
Insegnante: Va bene, forse vuoi dire "smemorata"?
Franziska: Siiiì! Smemorata, è vero, sono smemorata!
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"Dimenticaccia" mi piace moltissimo.
Chika: Che giorno è oggi?
Hiromi: Oggi è il quaranta novembre.
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Infatti, impossibile che siano passati solo 14 giorni dall'inizio del mese, con tutte le cose che sono successe.
"Per la felicità,
pensa agli altri",
c'è scritto, lì, su un foglio,
nel monastero dei buddisti tibetani.
Che la felicità sia una bolla?
Dentro c'è questa cosa - felicità, si chiama - che preme, che si gonfia, che non si sa contenere, per sua natura esagera.
Ed è contenuta da una bolla - fragilità, si chiama - che per sua natura è delicatissima, ed è questa delicatezza che la rende preziosa e formidabile.
Bisogna saper fare attenzione, che la bolla non scoppi. Bisogna fare attenzione, e aver cura della felicità, averne cura, sempre.
Chikako: Mario ha attraversato la pizza.
Insegnante: No, la pizza no! La piazza.
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Boato generale: ridevano tutti, piegati in due sul tavoo, tenendosi la pancia, asciugandosi le lacrime, tanto era il divertimento.
Mi sono svegliata, stamattina: un sole splendente, un'aria fresca, colori meravigliosi, niente mal di testa, una settimana tuttta da scoprire, con un sacco di meraviglie pronte lì per essere vissute.
Il calendario dica quello che vuole: per me è primavera.