Insegnante: Come è vestita Maria, Karina?
Karina: Maria ha un paio di jeans e una maiala verde.
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E' il colore - soprattutto - che fa ridere.
(Grazie a Manuela)
Insegnante: Ah, studi il pianoforte? E com'è la tua insegnante?
I: E' molto severa, sempre seria seria, e poi ha il doppio gomito.
Insegnante: Eheh, il doppio gomito! Guarda che la scrivo sul blog.
I: Va bene, però metti solo l'iniziale del mio nome.
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Grazie, carissima I.-
Una domenica lenta.
Musica bassa, colori sul muro, un pennello
e mille pensieri di pace, nel mio soggiorno.
(Quello nella cartolina è Rothko)
Azusa: Devo pagare il bollino del telefono.
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Da accostare alla più nota "bollente salata", di un post di qualche anno fa.
Insegnante: Quante ore al giorno lavoravi quando facevi la maestra, Felicia?
Felicia: A scuola lavoravo cinque ore al giorno, ma poi lavoravo molte ore anche a casa, per preparare le lezioni e fare tutte le corregge.
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Ops.
Insegnante: Il pronome diretto femminile singolare è "LA". Si usa per NON ripetere un nome femminile singolare. Marlene, prova a rispondere a questa domanda con il pronome "LA": "Hai dovuto studiare la grammatica?"
Marlene: Sì, la ho dovuta la studiare la grammatica.
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Un entusiasmo tremendo.
Insegnante: Che cosa fai la mattina prima di uscire di casa?
Studente: Mi esco la casa alle otto di piede.
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Benone.
E grazie a Daniela, anche oggi.
Insegnante: Sarah, che cosa fai la mattina prima di uscire?
Sarah: Fai ova.
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Niente, in un incontro al vertice di una decina di docenti, non siamo riusciti a trovare una soluzione più convincente di "Preparo un uovo da mangiare per colazione". Ma è decisamente una forzatura.
Grazie a Daniela per aver condiviso.
Per un bucato più pulito!
Scegliete con cura i capi da lavare, abbinate bene i colori, controllate i materiali, evitate capi "indianati" che stingono eccessivamente, andate sulla tonalità nero-blu, aggiungete senza esitazione la biancheria ex-bianca, che tanto ormai giallina, o rosina, o azzurrina fa lo stesso.
Impostate il programma preferito e scegliete la temperatura che ritenete più idonea (nel caso dei colorati di cotone non particolarmente sporchi anche 30° potrebbe andare bene). A scanso di incidenti mortali per il vostro elettrodomestico più prezioso, aggiungete una pasticca di magico anticalcare all'interno del cestello.
Chiudete con cura il suddetto cestello, premete il tasto di avvio e attendete circa un'ora finché il lavaggio è stato completato.
Avendo calcolato i tempi perfettamente in base ai vostri impegni della giornata certamente già sapete che avete circa dieci minuti di tempo per stendere il bucato in modo impeccabile (impeccabile al fine di ridurre al minimo in seguito il tempo della stiratura).
Aprendo il cestello, constatate con rammarico che avete dimenticato di inserire nell'apposita vaschetta non solo l'ammorbidente ma anche il detersivo.
Al grido di "Porca puttana" riempite immediatamente l'apposita vaschetta come vi hanno insegnato, SIA CON L'AMMORBIDENTE CHE CON IL DETERSIVO, reimpostate il programma preferito e avviate nuovamente l'elettrodomestico.
Durante il secondo lavaggio approfittate per fare almeno quindici minuti di meditazione zen. Riflettete soprattutto sul fatto che il bucato sarà più pulito. Il tempo - del resto - è solo un'invenzione dell'uomo.
Insegnante: ... e quindi, Hiro, chi hai incontrato quando sei entrato nel bosco?
Hiro: Quando sono entrato nella borsa, ho incontrato un lupo, ma era tranquillo e gentile, l'ho accazzerato e poi ho proseguito per la mia strada.
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Sono io che li faccio volare troppo con la fantasia.
Insegnante: Qual è la cosa più carina che ti è successa ieri, Danuta?
Danuta: Ieri ho comprato una borsa bellissima e la commessa mi ha fatto pure un po' di scontro.
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Così riuscirci è più bello.