Insegnante: Chi conosce qualche proverbio italiano?
Chris: Io! Chi va con lo zuppo, impara a zoppicare.
* * *
Quindi chi va con lo zoppo, s'inzuppa?
Insegnante: Michele, cosa puoi dire a una persona che tiene la radio a volume troppo alto, se ti dà fastidio?
Michele: Mi scusi, signore, potrebbe abusare un po' il volume, per favore?
* * *
Che sia un periodo di abusi, non c'è alcun dubbio, infatti.
Abbasso gli abusi, il volume può rimanere anche alto.
Insegnante: Saori, di che cosa avevi paura quando eri piccola?
Saori: Avevo paura di Fanta Zumi.
Insegnante: Fanta Zumi? (un cugino dei fantastici quattro?)
Saori: Sumi.
Insegnante: Sumi.
Saori: Fantasumi.
Insegnante: Fantasmi! ah sì, ho capito!!
* * *
Poteva anche essere un supereroe malefico, però, no?
Mi risulta che da oggi il mappilibro è disponibile nelle seguenti librerie:
- Firenze, Feltrinelli International
- Perugia, Feltrinelli
- Bologna, Feltrinelli International
- Siena, Feltrinelli
- Roma, Feltrinelli International
Insegnante: Qual è la cosa più carina che hai fatto ieri, Claire?
Claire: Ieri sono andata al supermercato per fare le corse.
Insegnante: Uhm...
Claire: Scusa, per comprare le corse.
Insegnante: Ehm...
Claire: Va bene: per comprare le cose. Da mangiare.
* * *
Autocorrezione.
La faccia dell'insegnante ti fa capire quando sei sulla strada giusta.
Insegnante: Qual è la cosa più carina che hai fatto ieri, Saori?
Saori: Ieri ho mangiato i miei amici con il pranzo.
* * *
Categoria: i sempreverdi.
Questo è uno dei miei errori preferiti!
Origliando mentre le studentesse fanno un esercizio.
Nikou: "Costruire" va al presente, in questa frase?
Francesca: Sì, presente. Com'è il presente di "costruire"?
Andrea: Construo? No, construo no.
Francesca: Costrullo?
Nikou: Costruisco?
Francesca e Andrea: Eheh, siiiì costruisco!!
* * *
Io - beatamente - le sto a guardare, e penso che imparano benissimo da sole; già non hanno quasi più bisogno di me, che carine.
Ma soprattutto penso che costrullo era bellissimo.
Grazie e Giulio, che mi ha fatto ricordare di questo disegno.
Me lo ricordo sulla copertina di Una pietra sopra, di Italo Calvino.
Libro che non ho mai letto, ma che ho adorato - giustappunto - per questa copertina.
Quando mi guardo intorno e penso alla rete di persone che nella vita mi si è formata intorno, io mi sento ottimista e ho speranza per il futuro, perché c'è un sacco di gente carina.
Con questo pensiero - forse - riesco anche a sopportare di guardare un intero telegiornale.
Insegnante: Oggi parliamo di shopping. Andrea, qual è il tuo tipo di negozio preferito?
Andrea: Mi piacciono molto i negozi di ascensori.
Insegnante: Ascensori? Ah.
Andrea: Sì: borse, sciarpe... come si dice?
Insegnante: Aah, accessori! Andiamo avanti. Giovanna, ti capita mai di comprare qualcosa anche se è inutile?
Giovanna: Sì, compro sempre un Bayles da tenere nel mio frigido.
Insegnante: ....
Giovanna: Frigidifero... Frigorifero.
Insegnante: Sì!
***
Classe femminile al cento per cento: due ore a parlare di shopping sono scivolate via veloci veloci e con risatine complici di tutte.
Azar Nafisi, Leggere Lolita a Teheran.
***
Di questo libro - che mi ci sono voluti cinque mesi per portarne a termine la lettura - mi piace lasciare questa citazione:
"La mia fantasia ricorrente è che alla Carta dei Diritti dell'Uomo venga aggiunta la voce: diritto all'immaginazione. Ormai mi sono convinta che la vera democrazia non può esistere senza la libertà di immaginazione e il diritto di usufruire liberamente delle opere di fantasia. Per vivere una vita vera, completa, bisogna avere la possibilità di dar forma ed espressione ai propri mondi privati, ai propri sogni, pensieri e desideri; bisogna che il tuo mondo privato possa sempre comunicare col mondo di tutti. Altrimenti come facciamo a sapere che siamo esistiti?" (pp. 371-372)
Gerda: Ho visto il bouquet della sposa, era molto carino con dei bei fiori bianchi e dei peperoncini intorno.
Insegnante in pausa: Peperoncini? Ah, veramente originale, molto carino!
Gerda: Sì, per Natale invece ho visto dei bellissimi mazzi di fiori ornati di bachi.
Insegnante in pausa: Bachi...
Collega insegnante in pausa: Bachi...
Gerda: Eheh, bacche, lo so! Si dice bacche. Adesso la metti sul blog!
Insegnante: L'hai fatto apposta!
***
E così, tutte contente si torna al lavoro.-
Tra pochi giorni il mappilibro sarà disponibile da Feltrinelli!
Il mappilibro è già su anobii, evviva!
E da oggi si può ordinare su IBS, yuppie!
Ed è anche sul catalogo Feltrinelli, wow!
Vediamo se riusciamo a mandarlo anche in libreria!
Insegnante: La cosa più carina di ieri, Elena?
Elena: Ieri ho mangiato un gelato buonissimo. In più ho fatto una buona azione perché una parte dei soldi del gelato era per aiutare i malati di crocera.
Insegnante: Malati di crocera?
Elena: Cròcero?
Insegnante: ...
Elena: Càncero?
Insegnante: Si dice cancro.
***
Di fronte a certe cose non c'è niente da ridere. Ma un applauso alla gelateria che sostiene i malati di cancro certamente io lo faccio!
La cosa carina di questo mappilibro - che ancora non è in vendita, ma presto lo sarà! - è il clima.
Il clima infatti non è solo tempo atmosferico, è anche scambio affettivo tra persone. Io, quello che non m'immaginavo, era che la pubblicazione del mio libro potesse suscitare così tante cose carine.
E' un libro che fa divertire i miei colleghi che in questi giorni, nella pausa, ne leggono sempre qualche pezzettino e ridono ridono ridono.
Poi fa anche piangere, ché la premessa è venuta carina e le persone che mi vogliono bene hanno versato tutte una lacrimuccia leggendola.
Poi tutti si adoperano per fare una mappipromozione, tutti vogliono comprarlo per fare i regali di Natale, e tutti sono allegri.
Poi ho incontrato il mio editore che è una persona davvero carina.
Poi nessuno prova invidia. E questa è una cosa che mette in pace con l'universo intero.