Classi superavanzate.
Va bene, io imparo un sacco di cose dai miei studenti, ma loro - avari - non mi offrono nemmeno uno spunto carino per il mappiblog.
José Saramago, Il racconto dell'isola sconosciuta.
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Quattro stellette e via. Che a raccontarlo si racconta tutto, perché è un librino di sole 29 pagine. Ma vien da ridere e da ammiccare e viene da versare una lacrima alla fine, quando si scopre che è così che funziona tante volte la vita. E che le isole sconosciute non si finiranno mai di scoprire, per fortuna. E poi sì, viene voglia di farne del bel teatro.
A volte ho difficoltà a connettere i due emisferi del mio cervello.
Ma ci provo, oh sì, ci provo!
Insegnante: Qual è la cosa più carina che hai fatto ieri, Dora?
Dora: Ieri sono uscita per cercare una regola per mia figlia, ma purtroppo non l'ho trovata.
Insegnante: Uhm, una regola per tua figlia...
Dora: Un regalo, maschile, eheh, lo so.
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E allora dillo!
Oggi Dora è partita, l'ho pregata di tornare di nuovo, e l'ho ringraziata per la fantasia, la creatività, il sorriso con cui ha partecipato a ogni minuto di lezione.
Insegnante: Qual è la cosa più carina che ti è successa ieri, Azusa?
Azusa: Ieri sono successe due cose carine.
Insegnante: Che bellezza! Raccontamele tutte e due.
Azusa: La prima è che finalmente ho comprato il biglietto per il viaggio a Monaco...
Insegnante: Benissimo! E la seconda?
Azusa: Ho visitato la Certezza. E' veramente bellissima.
Insegnante: Sì, la Certosa. E' bellissima davvero.
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Visitare la Certezza. Sono sicura che è bellissima, ma ho paura che non ci arriverò mai, io, a visitare un qualunque tipo di certezza. Invidia e affetto infinito per Azusa: perché gliene chiedo una e me ne regala due, di cose carine; perché da tre mesi mi sopporta in classe ogni giorno, perché sorride sempre, e studia e impara e vive.
Insegnante: Dora, che tempo verbale è "ero andato"?
Dora: Traspato.
Insegnante: Esatto! Trapassato prossimo.
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A parte che ci si capisce fra di noi.
Poi queste domande le faccio tutte a lei, perché è una delle poche che crea arte con la grammatica.
Insegnante: Dora, che tempo verbale è "sono uscita"?
Dora: Pi pì.
Insegnante: Eheh, Dora, si dice Passato Prossimo. Pipì, in italiano, significa un'altra cosa.
Dora: Certo, lo so! Anche in tedesco.
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Allora era solo per farmi arrossire! (adoro Dora!)
Insegnante: Che tempo verbale è la forma "sarei andato"?
Dora: Condizionale con-pasto.
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Poco prima di pranzo, gli errori vanno tutti nella stessa direzione.
Sam Savage, Firmino.
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Due stellette, solo due. Perché non mi sono commossa (e vabbe', potrei avere il cuore di pietra), perché mi sono distratta un sacco di volte (e vabbe', potrei essere in un periodo di particolare stress), perché l'unico punto che veramente mi è piaciuto è quando 'sto povero topo si ingegna e si sforza di comunicare con gli umani arrivando a livelli di sofisticazione altissima e non solo non viene compreso, ma non viene neppure considerato. A volte - ahimè - accade.
Insegnante: Che cosa hai fatto ieri, Micaela, appena arrivata a Firenze?
Micaela: Sono subito uscita fiori e mi sono seduta nel sole.
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Non potrò che andare d'accordo, con una poetica creatura di questo calibro.
Agota Kristof, La chiave dell'ascensore - L'ora grigia
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Due atti unici per il teatro, di una disperazione assoluta, di un buio assoluto, di un pessimismo assoluto. La chiave dell'ascensore è anche scritto bene e accattivante, ma in questo periodo della vita non sopporto le cose senza speranza. Eticamente, politicamente, moralmente non le sopporto. Quindi una sola stelletta, sapendo di essere ingiusta.
No, in effetti non c'è niente da vedere in questo video.
Ma c'è da sentire un pezzo di Giacomo Carissimi straordinariamente bello.
Io ho avuto la fortuna di cantarlo ieri, alla prova del coro.
Il mappilibro continua a darmi gioia. Oggi la felicità è arrivata sotto forma post apparso su un importantissimo ed interessantissimo blog sulla didattica dell'italiano come lingua straniera. Il blog è ildueblog e il post si trova qui!
Grazie a ildueblog!
Hiro: ... così gli ha chiesto un paesaggio.
Insegnante: Un paesaggio? Perché era un pittore?
Hiro: Un paesaggio in macchina.
Insegnante: Ah sì, certo.
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Pignolerie da maestrucola, fissarsi sulla pronuncia.