lunedì, 20 luglio 2009, ore 22:54
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Quarto giorno forzato a Torino.  Mentre aspettavamo con le dita incrociate il respondo del meccanico (un perno del cambio rotto, i pezzi di ricambio sono per definizione impossibili da trovare), abbiamo camminato ancora per le vie del centro e siamo scesi ai Murazzi.  Volevamo fare un giretto in battello, sembrava carino e poco costoso.  Lunedì però no, è l'unico giorno che non viaggiano... 

E' verde, tutto intorno. 

Eheh... 

Attraversando il ponte, poi, si arriva a una chiesona, la Gran Madre di Dio, chiesona dalla forma insolita, che abbiamo visitato senza troppo entusiasmo.  E poi via, ancora a piedi, ripercorrendo le strade ormai familiari, via Po, con i Portici e il tram, e le piazze grandi e i tetti tipici.

Un panino, un sonnellino, una buona notizia dal meccanico (ce la siamo cavata con soli 170 euro, "soli") e ci facciamo un giro di prova in macchina, salendo in collina e andando alla ricerca della Basilica di Superga.- 

La vista dall'alto è bella, ma certo un fiorentino fa fatica a rimanere impressionato davanti a un panorama cittadino, avendo come standard Brunelleschi e tutto il resto...

Parcheggiata la macchina - non prima di essere tornati dal meccanico spaventati da un odore sospetto - abbiamo fatto un altro giro a piedi verso il quadrilatero romano con ancora un po' di shopping terapeutico.

L'ultima foto è un augurio per noi di riuscire - domani - a lasciare questa bella città, che ci siamo rimasti un po' impigliati dentro.- 


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lunedì, 20 luglio 2009, ore 00:36
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Abbiamo deciso di salutare Torino affacciandoci sul Po, direzione Francia.   

Non siamo riusciti neppure a uscire dalla città che il cambio della macchina si è improvvisamente rotto a un semaforo.  Di domenica non se ne parla di trovare un'autofficina aperta, così siamo fortunosamente ritornati all'alberghetto che ci ha gentilmente ri-accolti e ci siamo impegnati il più possibile a goderci il nostro terzo giorno a Torino.  Decisi ad andare a visitare il Palazzo Reale, abbiamo avuto però problemi di tempistica, quindi è stata necessaria una sosta nei Giardini Archeologici delle Torri Palatine. 

Sole caldo caldo, ombra fresca, il giardino era tranquillo ma non deserto.-

 

Con una piccola fotocamera è facile ingannare il tempo, seduti su una panchina, facendo un autoritratto per due.- 

Per risolvere del tutto la giornata è stato necessario un po' di shopping terapeutico da Muji, negozio giapponese che corteggiavo da alcuni anni, che non ero mai riuscita a visitare e in cui oggi ci siamo imbattuti per caso.  Possedere una carta di credito talvolta è tremendo.- 

La visita al Palazzo Reale è stata divertente.  I Re sono gente strana, con un sacco di anticamere e nessuna intimità.  Gli appartamenti del principe erano separati da quelli della principessa.  Ognun per sé, insomma.  La sala più bella era quella da ricevimento della principessa, tutta in seta blu e argento.- 

Sul terrazzino dell'albergo, con la canotta e la gonna azzardatissima appena comprate.  Nonostante gli imprevisti non ho perso il buon umore.  La cena è stata ottima, la compagnia pure. 

Obiettivi di domani, riparare la macchina e raggiungere la Francia.-


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sabato, 18 luglio 2009, ore 23:17
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More about Oscar e la dama in rosa

Eric-Emmanuel Schmitt, Oscar e la dama in rosa

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Letto in poche ore.
Buona idea!


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sabato, 18 luglio 2009, ore 18:19
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La Mole antonelliana si trova a due passi dall'alberghetto, ci arriviamo a piedi, in una mattinata fresca con il cielo limpidissimo.  Il programma è visitare il museo del cinema che si trova all'interno.- 

Il biglietto comprende un viaggio di 57 secondi nell'ascensore panoramico che porta a 85 metri di altezza.  Da questa posizione, oltre a provare una vaga vertigine, si può vedere il panorama di tutta la città.- 

Gli edifici con i tetti rossi e con una miriade di abbaini, il Po e poi, lontano, le montagne con la neve.- 

All'interno del Museo - bellissimo! - c'è una sala enorme dove ci si può distendere su queste comode poltrone dotate di altoparlanti.  Si vedono le proiezioni comodamente distesi, si sente l'audio direttamente dalla poltrona e non si disturba il prossimo.- 

Una fantasia incredibile! Si può entrare in questo frigorifero, sedersi su delle toilette e vedere alcine immagini di quel capolavoro assoluto du Bunuel, Il fantasma della libertà, per esempio.

 

Nel museo sono ricostruiti ambienti di mille tipi, dai set dei film, alle case dove i primi film entravano attraverso la televisione.-

Dopo aver passato circa quattro ore nel Museo ed aver pranzato al sole tiepido di Torino, una passeggiata per le strade del centro, fino a raggiungere il Palazzo Reale.  Però no, un'altra visita oggi no, non ci si fa a farla.  Una camminata verso l'alberghetto, cercando strade diverse da guardare.  Siamo a Torino ma pare di essere a Parigi.-

 

 


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venerdì, 17 luglio 2009, ore 20:14
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Sono a Torino, città che volevo vedere da anni.  Ho trovato un alberghetto carino proprio in centro-centro, vicinissimo a tutti i posti che volevo visitare.  La camera è piccola ma ha perfino un terrazzino, che pare di essere a Parigi.

Il viaggio è stato lungo con un po' di traffico e molto caldo, quasi 40 gradi in autostrada, che quando ci siamo fermati a un autogrill, uscire dalla macchina era come mettere la testa dentro il casco dalla parrucchiera.  Torino invece è fresca, piovosa (anche grandinante, ma vabbe'...) e io mi sono accorta di essere proprio dentro alla vacanza che desideravo.  Tra poco usciamo per cenare in qualche ristorantino carino nei dintorni...
Sono di ottimo umore!

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martedì, 14 luglio 2009, ore 17:49
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More about I segreti di New York

Corrado Augias, I segreti di New York

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Grazie alla mia adorata cugina Laura, che mi ha regalato questo libro, sapendo che prima o poi ci riuscirò, ad andare a New York.  E' un bel libro, per chi è curioso di questa città e per chi la conosce, immagino.


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venerdì, 10 luglio 2009, ore 12:32
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Quando sono in teatro, il tempo non esiste più.

Non conta il tempo, conta la vita.


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lunedì, 06 luglio 2009, ore 13:46
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Tennessee Williams, La gatta sul tetto che scotta

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Non mi era nuovo il testo, ma l'ho riletto in una chiave nuova.
Differenti livelli di malattia mentale.-


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venerdì, 03 luglio 2009, ore 11:23
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Da facebook con furore!

Shigeru: Il mio computer è stato lotto.

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Grazie all'amico Shigeru!


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venerdì, 03 luglio 2009, ore 10:56
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Dal 1° luglio fino al 15 sono impegnata in  "Cristiana: la colpa segreta", all'interno della rassegna del Mese Mediceo. 

In questa foto sono la matta Isabella. 

Lo spettacolo è bellissimo e io sono felice.-


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