Un pensiero in più, oggi, per il mio babbo.
Ho 41 anni.-
Mappifesta
questa sera a casa mia.
Io
dico:
cantare
ascoltando;
essere nel coro,
seguire il direttore
che guida e sorride,
e incoraggia e sprona;
guardare ed essere osservati;
cantare con un pubblico che ascolta;
cantare accanto alla propria amica del cuore;
vedere seduto nel pubblico qualcuno di molto importante.
Molto,
molto
importante.
***
...E' un bel fare il concerto di Natale.
Ci sono amicizie che sono così belle che dopo 27 anni, ancora, ci si fa una telefonata, si sta un'ora e mezza a parlare, e finisce che ci si commuove tutte e due.
Amica mia, bene prezioso, lucentezza.
E' autunno.
Qui da me si festeggia, dopo le 21, con tutti gli amici.
Evviva!
Un po' di bucato, ben steso, ben piegato;
Una carezza al gatto. Due carezze: due gatti.
A metà mattina un caffè.
Dentro il forno un sufflé.
Un canto leggero, appena accennato.
Un pranzo con un'amica cara.
Un po' di studio.
Poi la festa dei lavoratori me la passo rinchiusa dentro un teatro.
Ché - in fondo - non è mica lavoro, quello.
E' un modo di osservare la vita che pulsa.

Si possono avere colleghi più carini di così?
Una torta con scritta "Mappi san", alla giapponese.
Questo è il dono di Lorenzo.
Ehi, buon compleanno a Edoardino, oggi!