Sul blog di Massimo c'è scritto
"ESPORSI, non ESIBIRSI"
Che infatti corrisponde al mio modo di sentire l'arte.
(Venite, amici, a fare teatro insieme... ho cominciato un nuovo corso di teatro)
Silvia Calamai, Difficilmente, la notte.
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Brevissimo atto unico, tre donne (Rosa, Rosalia e Rosanna) e un uomo, Endimione, che non riesce a prender sonno.
Ho ammirazione incondizionata per chi riesce ad avere idee per scrivere, io.
(Dovrei cominciare a scrivere, anch'io, per davvero, dico. E senza un progetto razionale predefinito. Come suggeriva la mia amica Chiara)
Ho 42 anni e un sacco di amici carini.-
A proposito del mappilibro, gli amici di ildueblog, hanno scritto una cosa carinissima!
Grazie amici, oggi sarò di buon umore tutto il giorno!
"Stavo per cadere e trombare contro il muro".
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Nessuna perversione, poi. Mi assicura la collega Chiara che in portoghese urtare si dice trombar. Et voilà, via ogni imbarazzo.
Di nuovo grazie a Chiara :-)
"Ho visto uno squillo sull'albero".
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E meno male, che con l'articolo al femminile sarebbe stato imbarazzante.
Grazie alla collega Chiara che - dopo aver letto il mappilibro - mi ha generosamente inviato una raccolta di errori dei suoi studenti, e che mi ha altrettanto generosamente spiegato che lo squillo è lo scoiattolo (in effetti inizio e fine parola coincidono, anglicismi a parte!)
Dopo un inizio di giornata orrendo,
ho ricevuto in regalo una gerbera gialla,
e di nuovo ogni cosa è illuminata.
Grazie.
Grazie all'amico di blog Spirichaser, che ha fatto un post in onore del mappilibro, qui.
Grazie alla super amica Maria, che mi ha fatto pubblicità qui.
Quando mi guardo intorno e penso alla rete di persone che nella vita mi si è formata intorno, io mi sento ottimista e ho speranza per il futuro, perché c'è un sacco di gente carina.
Con questo pensiero - forse - riesco anche a sopportare di guardare un intero telegiornale.
La cosa carina di questo mappilibro - che ancora non è in vendita, ma presto lo sarà! - è il clima.
Il clima infatti non è solo tempo atmosferico, è anche scambio affettivo tra persone. Io, quello che non m'immaginavo, era che la pubblicazione del mio libro potesse suscitare così tante cose carine.
E' un libro che fa divertire i miei colleghi che in questi giorni, nella pausa, ne leggono sempre qualche pezzettino e ridono ridono ridono.
Poi fa anche piangere, ché la premessa è venuta carina e le persone che mi vogliono bene hanno versato tutte una lacrimuccia leggendola.
Poi tutti si adoperano per fare una mappipromozione, tutti vogliono comprarlo per fare i regali di Natale, e tutti sono allegri.
Poi ho incontrato il mio editore che è una persona davvero carina.
Poi nessuno prova invidia. E questa è una cosa che mette in pace con l'universo intero.
C'è chi fa dei regali inconsapevolmente, e perfino si scusa.