"Il momento giusto non viene: siamo noi che lo inventiamo"
Joumana Haddad
Sul blog di Massimo c'è scritto
"ESPORSI, non ESIBIRSI"
Che infatti corrisponde al mio modo di sentire l'arte.
(Venite, amici, a fare teatro insieme... ho cominciato un nuovo corso di teatro)
"Ognuno suona uno strumento
e quello che ne viene fuori non è la somma dei suonatori,
ma è la musica".
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Sto leggendo Il giorno prima della felicità, di Erri De Luca (p. 121)
A proposito del mappilibro, gli amici di ildueblog, hanno scritto una cosa carinissima!
Grazie amici, oggi sarò di buon umore tutto il giorno!
E' uscita una recensione meravigliosa di Francesco Pira su www.affaritaliani.it.
Si trova qui.
Io sono lusingata, felice e commossa.
"Molte persone hanno paura dei cambiamenti ma,
se li vedessero come qualcosa su cui poter contare,
sarebbero più tranquilli".
dal film
I ponti di Madison County,
di Clint Eastwood
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Visto ieri, piangendo come una vite tagliata.
Ah, che soddisfazione.
Grazie all'amico di blog Spirichaser, che ha fatto un post in onore del mappilibro, qui.
Grazie alla super amica Maria, che mi ha fatto pubblicità qui.
C'è una piccola recensione del mappilibrino su style.com, nella sezione shopping-libri.
Io sono il numero 74 :-)
Azar Nafisi, Leggere Lolita a Teheran.
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Di questo libro - che mi ci sono voluti cinque mesi per portarne a termine la lettura - mi piace lasciare questa citazione:
"La mia fantasia ricorrente è che alla Carta dei Diritti dell'Uomo venga aggiunta la voce: diritto all'immaginazione. Ormai mi sono convinta che la vera democrazia non può esistere senza la libertà di immaginazione e il diritto di usufruire liberamente delle opere di fantasia. Per vivere una vita vera, completa, bisogna avere la possibilità di dar forma ed espressione ai propri mondi privati, ai propri sogni, pensieri e desideri; bisogna che il tuo mondo privato possa sempre comunicare col mondo di tutti. Altrimenti come facciamo a sapere che siamo esistiti?" (pp. 371-372)
Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi (2008).
Così, irrazionalmente, perché me lo sono letto in tre giorni con piacere, curiosità, desiderio: quattro stellette. Per fortuna non sono un critico letterario e non devo spiegazioni, altrimenti dovrei togliere qualche stelletta.
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Mi è piaciuta questa frase:
"A ripensarci adesso si sentiva stupido, come ci si sente stupidi a pensare a tuttto il tempo che sprechiamo a desiderare di essere altrove" (p. 289).
"Dentro un raggio di sole
che entra dalla finestra,
talvolta vediamo la vita nell'aria.
E la chiamiamo polvere".
Stefano Benni, Margherita Dolcevita.
Daniel Pennac, Come un romanzo.
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"Il tempo per leggere,
come il tempo per amare,
dilata il tempo per vivere".
(pag. 99)
Rilettura, tre stellette, perché quattro le ho date al Diario di scuola, che è più bello.
"Allora era diverso, te lo assicuro".
"E' sempre diverso".
Ho appena finito di leggere:
David H. Lawrence, L'amante di Lady Chatterley (1928).
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"E mentre il suo seme fluiva in lei, anche la sua anima traboccava in un atto creativo ben più intenso di quello procreativo".
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E' un bel libro, intelligente e coraggioso, ma non ho pianto.
Tre stellette.