Questo blog ha compiuto appena quattro anni, eppure è terribilmente invecchiato.
Adesso che non ho tempo, mi vengono in mente mille cose che vorrei fare.
Provo a scrivermele, chissà se la prossima settimana, quando ricomincerò ad avere tempo, avrò anche voglia di farle, le mille cose.
Da qualche settimana ho ceduto. Mi sono tagliata i capelli, un bel po', anzi tanto, tanto da togliere tutta la contropermanente, fatta - con esiti catastrofici - in luglio dell'anno scorso.
Così adesso sono di nuovo riccia. Riccia no, non è esatto.
Così adesso sono di nuovo arruffata e spettinata.
Così adesso lascio che la mia identità, quella spettinata, venga fuori per bene.
Alla fine mi piace di più.
Sono felice anche oggi.-
Affettività.-
Perdere tempo è da sempre una mia specialità.
Da quando esiste internet sono peggiorata.
Quando poi c'è una piccola cosa che mi preoccupa, allora proprio non riesco a fare nient'altro che perdere tempo per ore e ore, come se servisse a trovare la concentrazione.
Quando sono così non mi sopporto.
Benvenuto,
febbraio.
***
Probabilmente per qualche libro illustrato che avevo da bambina, o forse solo perché i colori mi piacciono tanto e danno armonia alle cose della mia vita, fatto sta che per me ogni numero, ogni giorno della settimana, ogni mese ha un colore. Febbraio è così, un rosso che però è ancora un po' marrone. Una specie di primavera potenziale.
A volte tutte le cose vanno bene e non si sa che dire.
Come ora, che sono felice.
La dottoressa mi ha prescritto un nuovo antibiotico e io mi sento di buonissimo umore.
Insondabili, i meccanismi della psiche. Almeno della mia.
A volte la vita - d'improvviso -
si trasforma.
Radicalmente.
In meglio, perfino.
Voglio ricordarlo.
Alle volte uno dice "ci vorrebbero le giornate di quarantott'ore!", perché il tempo non basta mai, no?
Altre volte ci sono delle giornate così lunghe, ma così lunghe, che anche la metà andava bene lo stesso.
Tipo oggi, che lavoro fino alle ventitré