Adesso che non ho tempo, mi vengono in mente mille cose che vorrei fare.
Provo a scrivermele, chissà se la prossima settimana, quando ricomincerò ad avere tempo, avrò anche voglia di farle, le mille cose.
Da qualche settimana ho ceduto. Mi sono tagliata i capelli, un bel po', anzi tanto, tanto da togliere tutta la contropermanente, fatta - con esiti catastrofici - in luglio dell'anno scorso.
Così adesso sono di nuovo riccia. Riccia no, non è esatto.
Così adesso sono di nuovo arruffata e spettinata.
Così adesso lascio che la mia identità, quella spettinata, venga fuori per bene.
Alla fine mi piace di più.
Sono felice anche oggi.-
Affettività.-
Perdere tempo è da sempre una mia specialità.
Da quando esiste internet sono peggiorata.
Quando poi c'è una piccola cosa che mi preoccupa, allora proprio non riesco a fare nient'altro che perdere tempo per ore e ore, come se servisse a trovare la concentrazione.
Quando sono così non mi sopporto.
Benvenuto,
febbraio.
***
Probabilmente per qualche libro illustrato che avevo da bambina, o forse solo perché i colori mi piacciono tanto e danno armonia alle cose della mia vita, fatto sta che per me ogni numero, ogni giorno della settimana, ogni mese ha un colore. Febbraio è così, un rosso che però è ancora un po' marrone. Una specie di primavera potenziale.
A volte tutte le cose vanno bene e non si sa che dire.
Come ora, che sono felice.
La dottoressa mi ha prescritto un nuovo antibiotico e io mi sento di buonissimo umore.
Insondabili, i meccanismi della psiche. Almeno della mia.
A volte la vita - d'improvviso -
si trasforma.
Radicalmente.
In meglio, perfino.
Voglio ricordarlo.