mercoledì, 02 settembre 2009, ore 19:38
condiviso da mappi in le mie ricette

Serietà

e leggerezza.-


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sabato, 20 settembre 2008, ore 19:09
condiviso da mappi in le mie ricette

Per un bucato più pulito!

Scegliete con cura i capi da lavare, abbinate bene i colori, controllate i materiali, evitate capi "indianati" che stingono eccessivamente, andate sulla tonalità nero-blu, aggiungete senza esitazione la biancheria ex-bianca, che tanto ormai giallina, o rosina, o azzurrina fa lo stesso.

Impostate il programma preferito e scegliete la temperatura che ritenete più idonea (nel caso dei colorati di cotone non particolarmente sporchi anche 30° potrebbe andare bene).  A scanso di incidenti mortali per il vostro elettrodomestico più prezioso, aggiungete una pasticca di magico anticalcare all'interno del cestello.

Chiudete con cura il suddetto cestello, premete il tasto di avvio e attendete circa un'ora finché il lavaggio è stato completato.

Avendo calcolato i tempi perfettamente in base ai vostri impegni della giornata certamente già sapete che avete circa dieci minuti di tempo per stendere il bucato in modo impeccabile (impeccabile al fine di ridurre al minimo in seguito il tempo della stiratura).

Aprendo il cestello, constatate con rammarico che avete dimenticato di inserire nell'apposita vaschetta non solo l'ammorbidente ma anche il detersivo.

Al grido di "Porca puttana" riempite immediatamente l'apposita vaschetta come vi hanno insegnato, SIA CON L'AMMORBIDENTE CHE CON IL DETERSIVO, reimpostate il programma preferito e avviate nuovamente l'elettrodomestico.

Durante il secondo lavaggio approfittate per fare almeno quindici minuti di meditazione zen.  Riflettete soprattutto sul fatto che il bucato sarà più pulito.  Il tempo - del resto - è solo un'invenzione dell'uomo.


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venerdì, 03 agosto 2007, ore 17:27
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Ingredienti: caffè, zucchero, ghiaccio.

Preparazione: Entrate in cucina e procuratevi gli ingredienti suddetti, intenzionati a prepararvi un ottimo, dissetante, rinfrescante, energizzante caffè freddo shakerato.

Nel caso che vi accorgeste di essere privi di ghiaccio, abbiate cura di riempire le vaschette apposite con acqua fresca e mettetele nel congelatore. 

Qualora vi capitasse di notare che le vaschette fossero un poco sporche, premuratevi di lavarle bene con abbondante getto d'acqua.

Se casualmente vi accadesse di aver aperto il rubinetto con troppa veemenza e l'acqua, cadendo nel centro esatto della vaschetta, creasse un perfetto e potentissimo zampillo, tale da allagare gran parte del pavimento della cucina, prendette l'apposito straccio ed asciugate le mattonelle.

Talvolta la suddetta azione non è abbastanza rapida.  Una o due gatte potrebbero passare di lì per caso e zampettare nell'acqua facendone una poltiglia colorata che porterebbero in giro per buona parte dell'abitazione.

Non è improbabile che nell'inseguimento delle gattine - al grido di "mannaggia a voi!" - vi dimentichiate di togliere le scarpe, unendo impronte animali a impronte di sandalo umano, del medesimo grigino colore.

Rientrando in cucina accade non di rado di trovare il rubinetto ancora aperto che continua a zampillare.  Nell'avvicinarsi è possibile bagnarsi l'abito, in parte o totalmente.

Importante: solo DOPO aver chiuso il rubinetto, andate a cambiarvi d'abito.  Asciugate le zampette delle gattine, cambiate anche le scarpe e rientrate in cucina.

Infine preparatevi un'ottima camomilla tiepida.


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sabato, 21 luglio 2007, ore 08:14
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Parto per una vacanzina.

Torno il 29.

Buona settimana.


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venerdì, 13 luglio 2007, ore 00:17

Da questo momento:

bAstA!


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venerdì, 18 maggio 2007, ore 13:46
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Come ricordare meglio le cose.

Premessa.

A volte capitano periodi particolarmente stressanti dove ci sono mille e mille cose da ricordare per sopravvivere ad ogni giornata.  E non parlo solo di battute teatrali, ma di piccole faccende quotidiane da sbrigrare.

Per esempio - per esigenze di scena - oggi dovevo uscire per comprare un paio di slip color carne.

Istruzioni.

Come il teatro insegna, il miglior modo per ricordare le cose è ripeterle molte volte a voce alta e sempre in movimento.

Se - dunque - dovete acquistare un paio di slip color carne ma temete di dimenticarvene, la soluzione migliore è ripetere alcune volte a voce alta questa parola come fosse un mantra.

Ripetete pazientemente la parola da ricordare.

Uscite di casa e ripetete distintamente la parola "MUTANDE".

***

Quando davanti alla porta incontrate sul pianerottolo l'uomo che pulisce le scale, salutatelo garbatamente, provate ad autoconvincervi che in fondo nooo, non può aver sentito, perché non stavate mica gridando; voltatevi, e sperate di riuscire ad arrossire quando siete già chiusi dentro l'ascensore.


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sabato, 16 dicembre 2006, ore 10:47
condiviso da mappi in riflessioni, metafore, le mie ricette

Fare spazio al nuovo.

Gettando via l'inutile.

All'opra!


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mercoledì, 22 novembre 2006, ore 14:10
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Alzatevi, fate una doccia e mettete su il caffè.

Quando sentite  un'esplosione, osservate le vostre gattine con il pelo dritto.

Prestate attenzione all'odore di fumo, andate in soggiorno.  Correndo, meglio.

Fumo e scintille da una presa elettrica, mantenete la calma ma non perdete tempo!

Catapultatevi, staccate la spina, rimanete con un punto interrogativo stampato sulla faccia (come accidenti fa una presa elettrica a prendere fuoco da sola, dal niente, così? allora è proprio vero che al mondo TUTTO può succedere). 

Bevete il vostro caffè.

Svegliatevi.

Prendete coscienza di avere i calzini bagnati (ohi ohi).

Tornate sul luogo dell'esplosione e realizzate che c'è pipì di gatto sul pavimento, l'avete appena calpestata portandola poi in giro per il soggiorno e la cucina, che meraviglia ...

Realizzate che questa scema qui sotto ha fatto la pipì sulla presa elettrica e ha fatto corto circuito, ma si può?

Se poi uscite per andare a scuola in vespa e in quel medesimo istante comincia a grandinare, l'inizio di giornata è perfetto.


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giovedì, 18 maggio 2006, ore 23:58
condiviso da mappi in amici, teatro, colori, le mie ricette

- L'amore.

- Poi?

- Il teatro.

- Poi?

- I colori.

-Poi?

- La casa.

- Poi?

- I gatti.

- Poi?

- Gli amici.

Altro? No grazie, basta così.


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mercoledì, 22 marzo 2006, ore 18:27
condiviso da mappi in le mie ricette

Le mie ricette.

Lo sapevo.

L'ho fatto di nuovo.

Ho preparato il caffè col sale (tre cucchiaini)

 e l'ho offerto a Max.

Che vergogna.


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giovedì, 23 febbraio 2006, ore 15:07
condiviso da mappi in riflessioni, le mie ricette

Io no, non ho più pazienza.

Ma forse qualcuno ne ha ancora abbastanza per leggere il fax che stamattina ho inviato all'azienda Telecom.

Fax: 803 308 187

Telecom Italia Spa

 

Oggetto: Reclamo per mancata assistenza tecnica al numero xxx intestato a xxx.

 

 

All’Azienda Telecom.

 

 

In seguito all’installazione di un decoder (che non funziona, ma pazienza), in data 13/02/06, da parte di due Vostri tecnici, ho avuto un problema alla linea adsl.

 

Dal giorno 14/02, infatti, mi è impossibile connettermi a internet sia tramite il vecchio modem adsl in mio possesso, sia tramite il nuovo modem wireless che mi è stato installato il giorno precedente.

 

In data 15/02/06 ho segnalato il problema alla Vostra azienda tramite il numero 187.  Un operatore mi ha assicurato che entro 48 ore sarei stata contattata da un tecnico che si sarebbe occupato di risolvermi il problema.

 

Scadute le 48 ore e anche un po’ di più, ho ricontattato il 187, in data 18/02.  L’operatore mi ha nuovamente assicurato che nel giro di 48 ore sarei stata contattata da un tecnico.  Si è scusato e ha detto che avrebbe sollecitato.  Sembrava sinceramente sbalordito del fatto che io non fossi ancora stata contattata.

 

Il 20/02 è successa la stessa cosa.  Ancora una volta l’operatore mi ha assicurato che in 48 ore sarei stata ricontattata.  Stranissimo, diceva l’operatore.  Ha detto anche che se nelle prossime 48 non fossi stata ricontattata da un tecnico, ritelefonando al 187 avrei potuto chiedere direttamente di prendere un appuntamento con un tecnico, anche se magari per qualche giorno dopo, e non entro le 48 ore.  Successivamente un altro operatore mi ha informato che questa notizia era falsa e perfino assurda.

 

In data 22/02 è successa la stessa cosa: ho chiamato il 187 per sollecitare la venuta di un tecnico.  Non sono ancora mai stata ricontattata da nessuno.  In questa stessa data, inoltre, ho cercato di mettermi in contatto con il 188/2/2 che secondo quanto dice il centralino che smista le telefonate, permette all’utente di parlare con l’ “assistenza tecnica”.  Ho fatto questo numero 4 volte e quattro volte sono stata messa invece in contatto con operatori telefonici del settore commerciale i quali mi hanno detto quanto segue:

 

Il primo: “Lei ha sbagliato numero.  Ascolti bene che cosa dice il centralino e faccia il numero giusto”.  Quando ho domandato all’operatore se il numero corretto fosse il 187/2/2, mi ha risposto di non saperlo.  Curioso che sapesse che io avevo sbagliato numero e non sapesse invece quale numero io avessi chiamato!

Il secondo: “Ci sono un po’ di problemi (ma no!).  Le linee sono sovraccariche e per questo le telefonate per il 187/2/2 che dovrebbero essere passate all’assistenza tecnica, vengono per errore dirottate su questa linea del settore commerciale.  Le consiglio di insistere e digitare più volte questo numero fino a quando non verrà messa in contatto con l’assistenza tecnica”.  Questo operatore era gentile, va detto.  L’unico gentile della giornata.  Con estrema gentilezza mi ha perfino suggerito di scrivere un fax.  Eccolo qui, il fax, chissà se serve a qualcosa.

Il terzo: “No signora, non esiste nessun numero possibile che le permetta di parlare direttamente con l’assistenza tecnica”.

Il quarto: “Signora Lei non può telefonarci un milione di volte al giorno per sollecitare sempre lo stesso problema.  Un nostro tecnico la contatterà quanto prima.  Smetta di sollecitare perché non servirà a niente”.  Domando se verrò contattata entro 48 ore.  Mi risponde bruscamente che no, proprio non si sa, questa storia delle 48 ore è senza senso.  “Potrebbe essere un’ora un mese o un anno?”, domando. “Non lo so”, risponde scocciato.  Clic.

 

Qualcuno degli operatori mi ha suggerito di telefonare all’ 892 187.  Attenzione però, è un numero a pagamento, 50 centesimi al minuto.  Ma lì parla direttamente con un tecnico.  Ho provato due volte a telefonare a questo numero.  Ho parlato con due tecnici differenti.  In entrambi i casi appena ho finito di spiegare quale fosse il mio problema, proprio in quel momento è caduta la linea.  Credo di essere stata al telefono tre o 4 minuti.  Ho la sensazione di essere truffata.

 

A volte gli operatori hanno un nome: Sara, Norberto, Alessio.  A volte non hanno neppure un nome.  Nessuno ha un cognome.  Il sistema si autoprotegge.  Non esiste nessun responsabile.  Non si possono avere le informazioni.

 

Ma sostanzialmente:

 

Il decoder non funziona (pazienza, quell’unico giorno che ha funzionato ho avuto l’impressione che non fosse per niente interessante).

 

La connessione a internet non funziona.

 

 

La Vostra azienda è organizzata in modo tale da rendere impossibile all’utente di far valere i propri diritti.

 

Ho bisogno di un tecnico.

HO BISOGNO DI UN TECNICO.

 

Attendo Vostre notizie,

Distinti saluti.

 


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venerdì, 27 gennaio 2006, ore 17:30
condiviso da mappi in de profundis, le mie ricette

Per non dimenticare.

Bisognerebbe scriverla.

"Ricetta per il brodo di giuggiole".


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giovedì, 08 settembre 2005, ore 14:04
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Le mie ricette * 2 *

Ricetta per le vacanze.

Preparare con cura il bagaglio, abbigliamento sportivo per sostenere il training corporeo preannunciato.

Mettersi in viaggio, guidare con prudenza onde evitare sgradevoli incidenti.

Raggiungere per tempo la meta prefissata in modo da avere tutto il tempo per darsi una rinfrescata, ambientarsi, osservare l'ambiente prima di cominciare l'avventura formativa.

Appoggiare il bagaglio nella propria camera e chiedere dove si trova il bagno.

Fare pipì.

Tornare verso la camera allegramente, canticchiando e pensando: mi piace qui, ho scelto la cosa giusta.

Guardare per aria.

Inciampare su uno scalino (piccolino piccolino), carambolare a terra e fratturarsi l'apofisi anteriore del calcagno destro.

Andare in ospedale.

Telefonare a casa, chiedere a aiuto.

Farsi venire a prendere.

Essere qui.

E perfino di buone umore :-)


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sabato, 13 agosto 2005, ore 16:16
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Caffè shakerato

Ingredienti per una persona assonnata:

- caffè caldo in caffettiera da due persone

- un bicchierino di crema di whiskey

- 12 cubetti di ghiaccio

- 4 cucchiaini di sale fino

Preparazione

Preparate il caffè come di norma nella vostra caffettiera preferita.  Mettete i quattro cucchiaini di sale nello shaker e rimanete convinti che sia zucchero il più a lungo possibile per non rovinare la sorpresa.  Aggiungete il caffè e mescolatelo subito con il sale, in modo da non avere ripensamenti.  Aggiungete i cubetti di ghiaccio e il bicchierino di crema di whiskey.  Shakerate con energia fino a far venire la schiuma e a far sciogliere quasi completamente il ghiaccio.

Una volta aperto lo shaker, subito dopo aver rovesciato il contenuto in un bel bicchierone con la cannuccia, lasciatevi tentare: infilate il dito dentro e gustate la schiuma che si è formata.

Senza esitazione gettate tutto il contenuto nel lavello.  Lavate bene bicchiere, caffettiera e shaker e prendete un bel bicchier d'acqua dal frigorifero per sciacquarvi la bocca.


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