Ingredienti: caffè, zucchero, ghiaccio.
Preparazione: Entrate in cucina e procuratevi gli ingredienti suddetti, intenzionati a prepararvi un ottimo, dissetante, rinfrescante, energizzante caffè freddo shakerato.
Nel caso che vi accorgeste di essere privi di ghiaccio, abbiate cura di riempire le vaschette apposite con acqua fresca e mettetele nel congelatore.
Qualora vi capitasse di notare che le vaschette fossero un poco sporche, premuratevi di lavarle bene con abbondante getto d'acqua.
Se casualmente vi accadesse di aver aperto il rubinetto con troppa veemenza e l'acqua, cadendo nel centro esatto della vaschetta, creasse un perfetto e potentissimo zampillo, tale da allagare gran parte del pavimento della cucina, prendette l'apposito straccio ed asciugate le mattonelle.
Talvolta la suddetta azione non è abbastanza rapida. Una o due gatte potrebbero passare di lì per caso e zampettare nell'acqua facendone una poltiglia colorata che porterebbero in giro per buona parte dell'abitazione.
Non è improbabile che nell'inseguimento delle gattine - al grido di "mannaggia a voi!" - vi dimentichiate di togliere le scarpe, unendo impronte animali a impronte di sandalo umano, del medesimo grigino colore.
Rientrando in cucina accade non di rado di trovare il rubinetto ancora aperto che continua a zampillare. Nell'avvicinarsi è possibile bagnarsi l'abito, in parte o totalmente.
Importante: solo DOPO aver chiuso il rubinetto, andate a cambiarvi d'abito. Asciugate le zampette delle gattine, cambiate anche le scarpe e rientrate in cucina.
Infine preparatevi un'ottima camomilla tiepida.
Parto per una vacanzina.
Torno il 29.
Buona settimana.
Da questo momento:
bAstA!
Come ricordare meglio le cose.
Premessa.
A volte capitano periodi particolarmente stressanti dove ci sono mille e mille cose da ricordare per sopravvivere ad ogni giornata. E non parlo solo di battute teatrali, ma di piccole faccende quotidiane da sbrigrare.
Per esempio - per esigenze di scena - oggi dovevo uscire per comprare un paio di slip color carne.
Istruzioni.
Come il teatro insegna, il miglior modo per ricordare le cose è ripeterle molte volte a voce alta e sempre in movimento.
Se - dunque - dovete acquistare un paio di slip color carne ma temete di dimenticarvene, la soluzione migliore è ripetere alcune volte a voce alta questa parola come fosse un mantra.
Ripetete pazientemente la parola da ricordare.
Uscite di casa e ripetete distintamente la parola "MUTANDE".
***
Quando davanti alla porta incontrate sul pianerottolo l'uomo che pulisce le scale, salutatelo garbatamente, provate ad autoconvincervi che in fondo nooo, non può aver sentito, perché non stavate mica gridando; voltatevi, e sperate di riuscire ad arrossire quando siete già chiusi dentro l'ascensore.
Fare spazio al nuovo.
Gettando via l'inutile.
All'opra!
Alzatevi, fate una doccia e mettete su il caffè.
Quando sentite un'esplosione, osservate le vostre gattine con il pelo dritto.
Prestate attenzione all'odore di fumo, andate in soggiorno. Correndo, meglio.
Fumo e scintille da una presa elettrica, mantenete la calma ma non perdete tempo!
Catapultatevi, staccate la spina, rimanete con un punto interrogativo stampato sulla faccia (come accidenti fa una presa elettrica a prendere fuoco da sola, dal niente, così? allora è proprio vero che al mondo TUTTO può succedere).
Bevete il vostro caffè.
Svegliatevi.
Prendete coscienza di avere i calzini bagnati (ohi ohi).
Tornate sul luogo dell'esplosione e realizzate che c'è pipì di gatto sul pavimento, l'avete appena calpestata portandola poi in giro per il soggiorno e la cucina, che meraviglia ...
Realizzate che questa scema qui sotto ha fatto la pipì sulla presa elettrica e ha fatto corto circuito, ma si può?

Se poi uscite per andare a scuola in vespa e in quel medesimo istante comincia a grandinare, l'inizio di giornata è perfetto.
- L'amore.
- Poi?
- Il teatro.
- Poi?
- I colori.
-Poi?
- La casa.
- Poi?
- I gatti.
- Poi?
- Gli amici.
Altro? No grazie, basta così.
Le mie ricette.
Lo sapevo.
L'ho fatto di nuovo.
Ho preparato il caffè col sale (tre cucchiaini)
e l'ho offerto a Max.
Che vergogna.

Io no, non ho più pazienza.
Ma forse qualcuno ne ha ancora abbastanza per leggere il fax che stamattina ho inviato all'azienda Telecom.
Fax: 803 308 187
Telecom Italia Spa
Oggetto: Reclamo per mancata assistenza tecnica al numero xxx intestato a xxx.
All’Azienda Telecom.
In seguito all’installazione di un decoder (che non funziona, ma pazienza), in data 13/02/06, da parte di due Vostri tecnici, ho avuto un problema alla linea adsl.
Dal giorno 14/02, infatti, mi è impossibile connettermi a internet sia tramite il vecchio modem adsl in mio possesso, sia tramite il nuovo modem wireless che mi è stato installato il giorno precedente.
In data 15/02/06 ho segnalato il problema alla Vostra azienda tramite il numero 187. Un operatore mi ha assicurato che entro 48 ore sarei stata contattata da un tecnico che si sarebbe occupato di risolvermi il problema.
Scadute le 48 ore e anche un po’ di più, ho ricontattato il 187, in data 18/02. L’operatore mi ha nuovamente assicurato che nel giro di 48 ore sarei stata contattata da un tecnico. Si è scusato e ha detto che avrebbe sollecitato. Sembrava sinceramente sbalordito del fatto che io non fossi ancora stata contattata.
Il 20/02 è successa la stessa cosa. Ancora una volta l’operatore mi ha assicurato che in 48 ore sarei stata ricontattata. Stranissimo, diceva l’operatore. Ha detto anche che se nelle prossime 48 non fossi stata ricontattata da un tecnico, ritelefonando al 187 avrei potuto chiedere direttamente di prendere un appuntamento con un tecnico, anche se magari per qualche giorno dopo, e non entro le 48 ore. Successivamente un altro operatore mi ha informato che questa notizia era falsa e perfino assurda.
In data 22/02 è successa la stessa cosa: ho chiamato il 187 per sollecitare la venuta di un tecnico. Non sono ancora mai stata ricontattata da nessuno. In questa stessa data, inoltre, ho cercato di mettermi in contatto con il 188/2/2 che secondo quanto dice il centralino che smista le telefonate, permette all’utente di parlare con l’ “assistenza tecnica”. Ho fatto questo numero 4 volte e quattro volte sono stata messa invece in contatto con operatori telefonici del settore commerciale i quali mi hanno detto quanto segue:
Il primo: “Lei ha sbagliato numero. Ascolti bene che cosa dice il centralino e faccia il numero giusto”. Quando ho domandato all’operatore se il numero corretto fosse il 187/2/2, mi ha risposto di non saperlo. Curioso che sapesse che io avevo sbagliato numero e non sapesse invece quale numero io avessi chiamato!
Il secondo: “Ci sono un po’ di problemi (ma no!). Le linee sono sovraccariche e per questo le telefonate per il 187/2/2 che dovrebbero essere passate all’assistenza tecnica, vengono per errore dirottate su questa linea del settore commerciale. Le consiglio di insistere e digitare più volte questo numero fino a quando non verrà messa in contatto con l’assistenza tecnica”. Questo operatore era gentile, va detto. L’unico gentile della giornata. Con estrema gentilezza mi ha perfino suggerito di scrivere un fax. Eccolo qui, il fax, chissà se serve a qualcosa.
Il terzo: “No signora, non esiste nessun numero possibile che le permetta di parlare direttamente con l’assistenza tecnica”.
Il quarto: “Signora Lei non può telefonarci un milione di volte al giorno per sollecitare sempre lo stesso problema. Un nostro tecnico la contatterà quanto prima. Smetta di sollecitare perché non servirà a niente”. Domando se verrò contattata entro 48 ore. Mi risponde bruscamente che no, proprio non si sa, questa storia delle 48 ore è senza senso. “Potrebbe essere un’ora un mese o un anno?”, domando. “Non lo so”, risponde scocciato. Clic.
Qualcuno degli operatori mi ha suggerito di telefonare all’ 892 187. Attenzione però, è un numero a pagamento, 50 centesimi al minuto. Ma lì parla direttamente con un tecnico. Ho provato due volte a telefonare a questo numero. Ho parlato con due tecnici differenti. In entrambi i casi appena ho finito di spiegare quale fosse il mio problema, proprio in quel momento è caduta la linea. Credo di essere stata al telefono tre o 4 minuti. Ho la sensazione di essere truffata.
A volte gli operatori hanno un nome: Sara, Norberto, Alessio. A volte non hanno neppure un nome. Nessuno ha un cognome. Il sistema si autoprotegge. Non esiste nessun responsabile. Non si possono avere le informazioni.
Ma sostanzialmente:
Il decoder non funziona (pazienza, quell’unico giorno che ha funzionato ho avuto l’impressione che non fosse per niente interessante).
La connessione a internet non funziona.
La Vostra azienda è organizzata in modo tale da rendere impossibile all’utente di far valere i propri diritti.
Ho bisogno di un tecnico.
HO BISOGNO DI UN TECNICO.
Attendo Vostre notizie,
Distinti saluti.
Per non dimenticare.
Bisognerebbe scriverla.
"Ricetta per il brodo di giuggiole".