E' il terzo anno consecutivo che in maggio mi ammalo, ieri febbre a 38,3.
Io, che non ho mai creduto alle malattie psicosomatiche.
Se è servito a ritardare la morte di un maiale, di una gallina, o di una mucca.
Se ha contribuito a ridurre in minima parte l'inquinamento ambientale.
Se poi mi ha perfino fatto bene alla salute.
Allora sì, sono contenta di essere VEGETARIANA da un mese.
Anche se stanotte ho sognato di mangiarmi un piatto di carne succulento.
Piove.-
Ho passato tre giorni di vacanza
ospite in un monastero di buddisti tibetani.
Non mi sono convertita al buddismo,
ma da cinque giorni non mangio la carne.
Cinque giorni da vegetariana.
Corro.
Ma.
Ce n'è davvero bisogno?
Stamattina sull'autobus - come le sardine - ascoltavo due signore che commentavano. Si stava passando per un breve tratto di strada dove da un bel po' stanno facendo dei lavori e il traffico è molto moolto mooolto rallentato.
"Tanto non cambierà mai", ha detto una. E l'altra era d'accordo.
Io - che ero lì innervosita e imbronciata, perché l'autobus proprio non mi piace - però avrei voluto gridare:
"No, non è vero! Tutto cambia, e io c'ho le prove!"
Io non sono cattolica.-
A volte la vita - d'improvviso -
si trasforma.
Radicalmente.
In meglio, perfino.
Voglio ricordarlo.
Alle volte uno dice "ci vorrebbero le giornate di quarantott'ore!", perché il tempo non basta mai, no?
Altre volte ci sono delle giornate così lunghe, ma così lunghe, che anche la metà andava bene lo stesso.
Tipo oggi, che lavoro fino alle ventitré
Avendo definitivamente accantonato l'idea di comprare un aspirapolvere semimagico, del valore di cinquecento euro, in grado di aspirare tutta la polvere - proprio tutta - e contemporaneamente di igienizzare ogni superficie - senza eccezioni -, spruzzando vapore profumato a cento gradi; quest'oggi ho acquistato una
fisarmonica
risparmiando venti euro.
