Riflessione alla cassa del supermercato.-
Mi sa che ogni individuo è convinto che il numero dei torti che subisce è incredibilmente maggiore del numero dei torti che fa.
Se ognuno agisce nella convinzione di essere nel giusto,
chi è il cattivo, allora?
Ho comprato Lo zen e l'arte del tiro con l'arco.
Anche se non ho tempo adesso di leggerlo.
O meglio, non ho abbastanza spazio sul comodino, perché i libri, anche se messi in pila uno sull'altro, oltre un certo numero, si ribellano e cadono giù.
(spunto per un nuovo teorema dei libri)
Buongiorno, mondo!
Quarto teorema dei libri.
Primo Postulato: I libri si dividono in due grandi gruppi:
1) i libri da comodino
2) i libri da tavolo
Secondo postulato:
I libri da comodino hanno come derivati: riviste femminili, fumetti, libri da viaggio (romanzi noir), libri da tasca (romanzi rosa) , libri da bagno (romanzi gialli).
I libri da tavolo hanno come derivati: mattoni, malloppi, tomi di argomento vario purché scritti in caratteri gotici, enciclopedie universali e specialistiche, dizionari a più volumi e vocabolari, atlanti geografici e, in taluni casi, mappamondi.
Postilla al primo postulato:
Per "libri da comodino" sono da intendersi tutti quei libri che si leggono la sera a letto prima di addormentarsi e il cui numero di pagine lette pro die è pari a un numero x, dove x è compreso tra 1 e 5 (estremo raggiungibile solo nel fine settimana)
Per "libri da tavolo" sono da intendersi tutti quei libri la cui lettura è proibita oltre le ore 22, compresi i giorni festivi, e che necessitano di alcuni accessori per la lettura tra i quali: una matitina per segnare alcune note a margine, un quadernetto per annotare alcuni punti salienti, una bibita fresca o calda, a seconda della stagione, per accompagnare la lettura e evitare la secchezza delle fauci.
Teorema: I libri da tavolo non possono essere usati come libri da comodino mentre i libri da comodino funzionano anche come libri da tavolo
Dimostrazione empirica del quarto teorema dei libri: Nel cento per cento dei casi sperimentati tentando di trasformare un libro da tavolo in un libro da comodino, l'utente si è addormentato prima di riuscire a completare la lettura della prima pagina. Essendo, per sua definizione, il libro da comodino un libro il cui numero di pagine leggibili varia tra 1 e 5, è dimostrato che il libro da tavolo, la cui leggibilità è < 1, non è, e non può mai essere, un libro da comodino.
Terzo teorema dei libri.
Il giudizio soggettivo che l'individuo applica a un ibro è direttamente proporzionale alla necessità di portare il suddetto libro in una borsa sempre, anche quando il soggetto leggente si reca in luoghi dove sa già preventivamente che non avrà alcuna possibilità di proseguire la lettura.
Primo corollario al terzo teorema dei libri.
Il valore soggettivo di un dato libro si riconosce dal grado di consunzione della copertina ed è direttamente proporzionale ad esso
Secondo corollario al terzo teorema dei libri.
I libri belli viaggiano molto.
Applicazioni del secondo corollario del terzo teorema dei libri.
1. Viaggio e bellezza sono spesso connessi.
2. Non sempre viaggiare è utile.
Primo teorema degli oggetti inanimati
Quando un oggetto cade a terra, è impossibile che torni al suo posto da solo.
Secondo teorema dei libri.
Primo postulato:
Il numero dei libri acquistati è pari al numero dei libri che si volevano acquistare al momento dell'ingresso in libreria più uno.
Secondo postulato:
Il numero dei libri che si vogliono acquistare è pari al numero dei libri che si si sono appena finiti di leggere più uno.
Tesi:
Il numero dei libri acquistati corrisponde sempre a X, dove X è uguale o maggiore di tre.
Corollario al secondo teorema dei libri:
La probabilità di spendere meno di 30 euro a volta in una libreria è un numero X che tende a lo zero.
Teorema dei libri
Il numero dei libri che acquisto
è enormemente maggiore
del numero deo libri che leggo
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Corollario del teorema dei libri
Il numero dei libri che tengo sul comodino
è enormemente maggiore
del numero dei libri che veramente ho voglia di leggere adesso