Se è servito a ritardare la morte di un maiale, di una gallina, o di una mucca.
Se ha contribuito a ridurre in minima parte l'inquinamento ambientale.
Se poi mi ha perfino fatto bene alla salute.
Allora sì, sono contenta di essere VEGETARIANA da un mese.
Anche se stanotte ho sognato di mangiarmi un piatto di carne succulento.
Da qualche settimana ho ceduto. Mi sono tagliata i capelli, un bel po', anzi tanto, tanto da togliere tutta la contropermanente, fatta - con esiti catastrofici - in luglio dell'anno scorso.
Così adesso sono di nuovo riccia. Riccia no, non è esatto.
Così adesso sono di nuovo arruffata e spettinata.
Così adesso lascio che la mia identità, quella spettinata, venga fuori per bene.
Alla fine mi piace di più.
Una delle cose che mi piace di più,
è quando la vita mi sorprende.
Stamattina sull'autobus - come le sardine - ascoltavo due signore che commentavano. Si stava passando per un breve tratto di strada dove da un bel po' stanno facendo dei lavori e il traffico è molto moolto mooolto rallentato.
"Tanto non cambierà mai", ha detto una. E l'altra era d'accordo.
Io - che ero lì innervosita e imbronciata, perché l'autobus proprio non mi piace - però avrei voluto gridare:
"No, non è vero! Tutto cambia, e io c'ho le prove!"
Questo è il film più bello della stagione.
Oppure il più bello del mondo.

Questa ERA la mia vespa.
Oggi pomeriggio sono andata a rottamarla, ché essendo euro 1, da gennaio 2008 non poteva più circolare, nonostante funzionasse benissimo. Uscendo dal cancello del rottamatore avevo le lacrime agli occhi. Ho notevoli difficoltà con le separazioni, in generale. Che pure sono necessarie per fare spazio al nuovo, che pure sono alla base delle trasformazioni.